Prestiti personali dipendenti pubblici

I prestiti personali dipendenti pubblici, godendo spesso di un reddito certo e dimostrabile, sono tra le categorie più agevolate per l’ottenimento di credito, con tempi più rapidi di concessione ed erogazione, e tassi di interesse a livelli bassi.

La cessione del quinto, un modo pratico e veloce per ottenere un prestito personale come dipendente pubblico.

La cessione del quinto è uno dei prestiti personali dipendenti pubblici ed anche il metodo più classico per ottenere un finanziamento, che consiste in un prestito personale al consumo, a breve – medio termine, non finalizzato. La caratteristica peculiare di questa tipologia di prestito, sempre più diffusa, è che la garanzia della restituzione è data dalla trattenuta di un quinto dello stipendio direttamente dalla busta paga.

Un grande vantaggio è poter ottenere cifre rilevanti, con un esborso mensile sostenibile e detratto da un reddito certo. Gli importi variano a seconda di alcuni fattori che andiamo di seguito ad elencarvi:

  • anzianità lavorativa
  • TFR maturato
  • importo della retribuzione netta. A questa vanno sottratte le gratifiche variabili, come straordinari, bonus e premi produttività, e vanno invece aggiunte le mensilità ulteriori (come tredicesima e quattordicesima), per altro previste da quasi tutti contratti collettivi in uso nel settore pubblico.

Come usufruire dei prestiti personali dipendenti pubblici tramite cessione del quinto

Vi forniamo una panoramica sintetica ma esaustiva degli adempimenti necessari a beneficiare del prestito.

  • Esibire all’ente erogatore (Banca, finanziaria) la documentazione prevista, che è molto semplice è consta di documenti basilari di riconoscimento come carta di identità e codice fiscale, ultima busta paga, CUD dell’ultimo anno. Non sarà necessario esibire il certificato di stipendio, che invece è essenziale per i dipendenti privati.
  • Sottoscrivere una assicurazione obbligatoria, Ai sensi del Decreto Legge n.180/50, che garantisca sia l’ente finanziatore che il beneficiario in caso di morte improvvisa o perdita dell’impiego. I costi della polizza sono quasi sempre a carico del richiedente
  • Pagare al momento della erogazione le spese di istruttoria dell’ente erogatore.I dipendenti pubblici possono accedere al finanziamento anche senza disporre della garanzia del TFR (differenza importante rispetto ai lavoratori del settore privato), e non devono fornire alcun altra garanzia reale.

    Ai sensi della normativa, costituiscono comunque requisiti irrinunciabili avere un’età non superiore ad 85 anni al momento della restituzione, e disporre di un reddito mensile maggiore di 501,85 € al momento della stipula. Essendo un prestito non finalizzato, non ci sarà invece alcun bisogni di specificare gli scopi per i quali verrà impiegata la liquidità ottenuta.

    Prestiti personali dipendenti pubblici INPS ed ex INPDAP

    L’INPS offre la chance a lavoratori e pensionati pubblici di avvalersi dei suoi prestiti personali dipendenti pubblici, che prevedono due tipologie:

  • i prestiti personali dipendenti pubblici elargiti direttamente dall’ente, che da una parte prevedono tassi fortemente agevolati, dall’altra, essendo molto ambiti, sono soggetti alla periodica disponibilità di fondi.
  • i prestiti che vengono gestiti ed erogati dalle numerose istituzioni finanziarie che con l’INPDAP hanno sottoscritto accordi e convenzioni, come Banche e finanziarie.A questi finanziamenti possono accedere coloro che sono iscritti al cosiddetto Fondo Credito, alla Gestione Magistrale, ed ai dipendenti di Poste Italiane e delle numerose aziende ad essa collegate. La domanda va effettuata per via telematica, direttamente dal sito dell’INPS.

    I prestiti personali dipendenti pubblici e ai pensionati avvengono con la modalità della cessione del quinto della pensione, che verrà trattenuto direttamente dalle Banche e/o dagli Enti accreditati.

    Sul sito dell’INPS sono indicati i documenti ufficiali e la modulistica per fare richiesta, che può essere scaricata comodamente online.